SimInForest Project

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06 febbraio 2026

Strumenti digitali e foreste del futuro

13 le realtà scientifiche internazionali partner e protagonisti nell'ambito del Progetto SimInForest: costruire un approccio innovativo per visualizzarne graficamente gli effetti di simulazione di scenari selvicolturali all’interno dei martelloscopi

Oltre all'Università degli Studi del Molise infatti, il consorzio include: INRAE (Coordinatore - Francia), European Forest Institute (Finlandia), Università di Würzburg/Azienda Forestale Sailershausen (Germania), AgroParisTech (Francia), Università di Liegi/Gembloux Agro-Bio-Tech e Forêt Nature (Belgio), SYCOPARC e Office National des Forêts (Francia), Czech Forestry Institute (Rep. Ceca), TEAGASC (Irlanda), Servizio Forestale Sloveno (Slovenia) e l'istituto di ricerca WSL (Svizzera).

L’Università degli Studi del Molise è dunque tra i partner del progetto SimInForest, finanziato dalla Velux Foundation, con l’obiettivo di rafforzare la formazione sulla gestione forestale sostenibile, in particolare sulla gestione forestale integrata, che coniuga le pratiche selvicolturali tradizionali con la conservazione della biodiversità.

In un contesto caratterizzato da crescenti incertezze climatiche e socioeconomiche, i gestori forestali sono chiamati a garantire la resilienza degli ecosistemi. Per rispondere a questa sfida, SimInForest introduce un’innovazione tecnologica che trasforma i martelloscopi – aree sperimentali di monitoraggio permanente in cui ogni albero è identificato, mappato e misurato – in veri e propri laboratori a cielo aperto per la previsione dell’evoluzione forestale.

Il kick-off meeting del progetto tenutosi a gennaio nell’Azienda Forestale di Sailershausen (Germania), sotto il coordinamento di INRAE ed EFI, con la partecipazione di tutti e 13 i partner europei coinvolti . Per UniMol erano presenti il prof. Giovanni Santopuoli (Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti) e il dottorando Antonio di Biase. Durante l’incontro sono state effettuate prove in campo, testati dispositivi portatili per la simulazione degli interventi selvicolturali e sperimentato il software per la visualizzazione grafica dei risultati in termini di composizione specifica, accrescimento degli alberi e carbonio immagazzinato.

A seguito dei risultati positivi, il progetto proseguirà con lo sviluppo di attività formative dedicate a tecnici, gestori forestali e studenti dei corsi di laurea triennali e magistrali in ambito agrario e forestale, favorendo un confronto costruttivo che si concluderà con l’analisi quantitativa dei dati.

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